Le differenze tra uomini e donne dal punto di vista energetico dei Chakra

Come cambia la loro energia nei Chakra

In che modo l’uomo e la donna si differenziano? Dio ci ha creati diversi, e le sacre scritture Vediche ci offrono una chiave per comprendere le basi di questa diversità.
Uomini e donne hanno funzioni energetiche distinte: il maschile è più rigido, compatto, realistico, razionale, statico e intellettuale; il femminile è accogliente, morbido, intuitivo, creativo, fantasioso, fluido e aperto. Questo si riflette anche nel modo in cui le energie dei chakra si muovono nei nostri corpi.

Secondo gli antichi testi Vedici, il corpo umano possiede sette centri attivi di energia psichica ed energetica: i sette chakra principali. L’energia che scorre in questi centri, nell’uomo e nella donna, si muove diversamente. Alcuni chakra girano in senso orario, altri in senso antiorario, e da questa direzione dipende il loro essere attivi o passivi. Un funzionamento corretto dei chakra genera equilibrio psico-fisico; un funzionamento alterato può invece portare a disturbi anche importanti.
Nella coppia, quando i chakra funzionano correttamente, gli uomini e le donne si completano a vicenda.

1. Sicurezza – MULADHARA

Il viaggio parte dal basso, dal primo chakra, Muladhara, responsabile della sopravvivenza e della prole. Negli uomini questo centro è attivo, nelle donne è passivo: l’uomo dà energia, la donna la riceve.

Questo significa che il ruolo maschile è fornire sicurezza, garantire la sopravvivenza della donna e della famiglia. Il compito energetico della donna è invece imparare ad accogliere e fidarsi del proprio uomo. I testi Vedici affermano che la donna può essere davvero felice solo quando sviluppa fiducia nella forza e nella capacità del compagno di prendersi cura della famiglia.

Spesso però la donna, per condizionamenti o traumi, non permette all’uomo di assumersi questo ruolo. Quando inizia a provvedere da sola alla propria sopravvivenza o a quella dei figli, il suo Muladhara diventa attivo, assumendo una dinamica maschile. Di conseguenza, il chakra di base dell’uomo diventa passivo, manifestandosi come mancanza di responsabilità, difficoltà nel prendere decisioni e scarso desiderio di provvedere alla famiglia.
Si crea così uno squilibrio che, una volta instaurato, è difficile da invertire, poiché l’energia psichica femminile è sei volte più potente di quella maschile.

Invertire i ruoli compromette l’equilibrio energetico sia dell’uomo che della donna.

2. Piacere – SWADHISTHANA

Il secondo chakra, Swadhisthana, è legato al piacere e al desiderio. Qui la polarità si inverte: nelle donne il chakra è attivo, negli uomini passivo. La donna quindi dà, l’uomo riceve.

La funzione femminile, secondo i testi Vedici, è creare per l’uomo un mondo accogliente e confortevole. L’uomo si realizza principalmente nel mondo esterno; la donna, per sua natura, trova realizzazione nel mondo interno, nella famiglia, creando un ambiente armonioso, sereno e creativo.

Questo principio è richiamato anche nella Bibbia: “Come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano sottomesse ai loro mariti in ogni cosa” (Ef 5,24).
Questa espressione viene spesso vista come ingiusta, ma nella visione energetica Vedica non vi è ingiustizia: tre chakra sono attivi negli uomini, tre nelle donne, e uno, il settimo, funziona allo stesso modo per tutti. È semplicemente una divisione di ruoli.

Il compito femminile, dunque, è riconoscere nell’uomo la guida della famiglia e creare uno spazio dove l’uomo possa sentirsi accolto e riposare.

3. Denaro – MANIPURA

Il terzo chakra, Manipura, riguarda il denaro, l’energia vitale e la realizzazione personale. Negli uomini è attivo, nelle donne passivo, quindi l’uomo dà e la donna riceve.

Molte donne faticano a ricevere denaro dal proprio compagno, soprattutto se in passato hanno lavorato e poi, per varie ragioni, sono diventate casalinghe. Chiedere denaro, anche solo per comprarsi un vestito, può generare vergogna.

Ma se una donna rifiuta di ricevere l’energia vitale e il denaro dal proprio uomo, l’uomo può smettere di dare, diventare passivo o addirittura iniziare a guadagnare di meno.
Gli uomini, per natura, sono essenziali: pochi oggetti, poche necessità. La loro motivazione materiale nasce in gran parte dal desiderio di dare alla donna ciò di cui ha bisogno.

Se invece la donna inizia a guadagnare molto e assume interamente il ruolo economico, l’uomo rimane solo ad accogliere, diventando meno attivo, meno motivato, meno realizzato. La responsabilità di questo squilibrio, spesso, ricade inconsapevolmente sulla donna.

4. Amore – ANAHATA

Il quarto chakra, Anahata, è il chakra del cuore: amore e compassione. È attivo nella donna e passivo nell’uomo. La donna dà, l’uomo riceve.

Molte donne hanno conosciuto uomini dolci, premurosi, che facevano di tutto per dimostrare amore… ma che nonostante questo non riuscivano ad amare. Questo accade quando l’uomo si assume il ruolo attivo di Anahata, togliendo alla donna la possibilità di esprimere la propria natura.
Per la donna, l’amore è un movimento naturale: se non può donarlo, non può realizzarsi.

Quando invece l’uomo lascia alla donna il ruolo attivo, lei può aprirsi, portare armonia, compassione e un amore autentico nella relazione.

Questo non significa che l’uomo non ricambi: restituisce attraverso altri chakra, ad esempio con regali (Manipura) o assumendosi responsabilità e garantendo sicurezza (Muladhara).

L’uomo è lo specchio dell’amore della donna: più lei dà, più lui riflette.

5. Autoespressione – VISHUDDHA

Il quinto chakra, Vishuddha, è legato alla comunicazione e all’espressione del sé. Qui l’uomo è attivo e la donna riceve.

L’uomo ha bisogno di esprimersi nel mondo, avere una missione che vada oltre la famiglia. La famiglia, per lui, è un porto sicuro dove rigenerarsi dopo le sfide esterne.
La donna, invece, trova principalmente realizzazione nella famiglia.

Quando la donna ama profondamente a livello del quarto chakra, questa energia sale e permette all’uomo di ampliare la sua forza creativa e realizzativa. È l’amore femminile a ispirare molte delle grandi imprese degli uomini.

Il compito energetico della donna è ricevere con gioia i risultati e i successi del partner.

6. Intuito – AJNA

Il sesto chakra, Ajna, è quello dell’intuizione. Qui la donna dà e l’uomo riceve.

Quando questo centro è aperto, la donna diventa l’aiuto più prezioso per il proprio compagno, offrendogli ciò che spesso non possiede per natura: l’intuito.
La donna percepisce subito l’energia di una stanza o di una persona; sente quando qualcosa “non va”, spesso molto prima che accada.

L’uomo, se è realizzato nei suoi tre centri inferiori, riconoscerà il valore dell’intuito femminile e lo accoglierà con saggezza.

7. Noi siamo anime – SAHASRARA

Il settimo chakra, Sahasrara, è identico per uomini e donne: rappresenta il nostro rapporto con il Divino.
Qui non esiste maschile o femminile. Prima di essere uomini o donne, siamo anime. Il genere è un attributo necessario per la missione incarnata sulla Terra, ma non definisce la nostra essenza più alta.

Conclusione

Le maggiori distorsioni energetiche avvengono nei quattro chakra inferiori, la base dell’armonia dei livelli superiori. Le donne hanno un grande compito: imparare a ricevere dall’uomo nel primo e terzo chakra, e imparare a dare nel secondo e nel quarto proprio le dinamiche che spesso risultano più difficili da incarnare.

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