Capitolo introduttivo a un percorso di Cosmoenergetica.
Introduzione editoriale dell’Oasi Evolutiva Delsud.
Il primo passo sul cammino della Cosmoenergetica.
Il percorso della Cosmoenergetica non inizia con una tecnica, né con l’apertura di un canale energetico. Inizia con una presa di coscienza: quella dei limiti della percezione ordinaria e delle barriere interiori che l’essere umano costruisce, spesso inconsapevolmente, nel tentativo di sentirsi al sicuro.
Viviamo immersi in sistemi di credenze, idee ripetute, convinzioni ereditate e consolidate nel tempo. Questi sistemi offrono stabilità, ma al prezzo di una progressiva riduzione della percezione. È in questo spazio ristretto che la vita viene spesso vissuta come sopravvivenza, e non come reale esperienza di evoluzione.
La Cosmoenergetica si rivolge a chi sente che questa visione non è sufficiente. A chi avverte, anche solo come intuizione, che la realtà è più ampia di ciò che viene comunemente percepito e che l’essere umano possiede capacità latenti ancora inesplorate. Tuttavia, il primo ostacolo sul cammino non è esterno: è la mancanza di fiducia nella propria capacità di percepire, comprendere e trasformare.
Il testo che segue, scritto dall’Accademico V. A. Petrov, non ha lo scopo di rassicurare né di sedurre. Al contrario, mette il lettore di fronte alle proprie illusioni, alle derive della falsa spiritualità, ai pericoli della delega del proprio potere interiore e alla tentazione di affidarsi a sistemi che promettono scorciatoie. È un invito alla responsabilità, non alla dipendenza.
Nella visione dell’Oasi Evolutiva Delsud, la Cosmoenergetica è un percorso di espansione della percezione, non di sottomissione a un’autorità esterna. Nessuna pratica autentica può violare il libero arbitrio, né sostituirsi alla coscienza individuale. L’insegnamento ha un solo compito: aiutare lo studente a riconoscere ciò che già possiede in potenza.
Questo capitolo introduttivo è quindi una soglia. Non richiede adesione, ma onestà. Non chiede fede cieca, ma disponibilità a mettere in discussione ciò che si crede di sapere. Chi prosegue questo percorso lo fa assumendosi la piena responsabilità del proprio cammino evolutivo.
I primi ostacoli sul cammino di un guerriero cosmoenergetico
di V. A. Petrov
Il mondo in cui viviamo ci opprime costantemente con il peso dei suoi problemi, l’amarezza di speranze e desideri insoddisfatti, i risentimenti, i sospetti e le paure. Questo significa che siamo abitualmente preparati a partecipare a quel dramma chiamato vita, uno spettacolo che si svolge quasi invariabilmente secondo lo stesso copione: la sopravvivenza.
Tuttavia, non affrettatevi a invidiare, disperare o lamentarvi. Su questo palcoscenico nessuno ha un vantaggio reale, perché nessuno vive veramente: tutti sopravvivono, con maggiore o minore successo. Il presidente, il senzatetto, l’oligarca e il lavoratore comune sopravvivono tutti; ciascuno interpreta un ruolo all’interno del proprio sistema di coordinate mentali, accessibile e comprensibile solo a lui.
Esistono tanti sistemi di coordinate quante sono le persone. Talvolta si incontrano coordinate corrispondenti, più spesso parallele e, nella maggioranza dei casi, chiaramente incompatibili, aggressive e conflittuali. Ogni possessore di un sistema di coordinate è pronto a difendere le proprie idee con fervore, pretendendo riconoscimento, senza alcuna reale intenzione di ascoltare o comprendere le argomentazioni altrui. Non è questo, in fondo, lo scopo del monologo?
Col tempo diventiamo così convinti della correttezza delle nostre idee che nessun altro pensiero riesce più a penetrare la corazza delle nostre convinzioni. A quel punto possiamo affermare che il processo di creazione del nostro mondo interiore è completo. Un mondo che non ha nulla in comune con la Realtà, ma che è costituito esclusivamente da concetti, descrizioni e idee ripetute e fissate nella memoria. È un mondo grigio, stabile, prevedibile. Triste e noioso, ma apparentemente sicuro.
A volte, per noia o malinconia, ci assale un pensiero improvviso: non è forse giunto il momento di occuparci della nostra spiritualità? E così veniamo ipnotizzati da miti esotici, emissari di presunti Mahatma, tecniche tantriche ridotte a piaceri sensoriali, canti galattici, guru radiosi che promettono beatitudine istantanea, rituali di maghi improvvisati e teorie psicologiche ossessionate dal sesso. Anche la scienza contribuisce, offrendo una narrazione romantica dell’evoluzione come se fosse una fiaba dal lieto fine garantito.
Rifiutiamo di ascoltare le voci scettiche che ricordano come l’evoluzione non sia garantita per tutti. E ci rifiutiamo di riconoscere che il nostro mondo non è altro che ciò che attualmente percepiamo. Una peculiarità della mente umana rende più facile credere che qualcosa non esista piuttosto che accettarne la possibilità.
È per questo che aderiamo dogmaticamente alle nostre definizioni di razionalità e sanità mentale, respingendo chi percepisce il mondo in modo diverso. Molti di questi individui vengono considerati “anormali” semplicemente perché la società teme profondamente stati di percezione alternativi.
È difficile spiegare a una mente consolidata che la cosiddetta fantasia non è irreale, ma soltanto incompatibile con le nozioni dominanti di realtà. Eppure, il potere insito nell’atto stesso della percezione è tale da trasformare ciò che oggi appare fantasia nella realtà di domani. Se i fratelli Wright non avessero creduto nella possibilità di volare, l’aeroplano non sarebbe mai esistito. Se gli scienziati non avessero creduto possibile lasciare l’atmosfera terrestre, i viaggi spaziali sarebbero rimasti fantascienza.
Il principio “immagina e costruisci”, con cui inizia l’addestramento dei guerrieri cosmoenergetici, è estremamente difficile da applicare proprio a causa della mancanza di fede nelle proprie capacità divine. Queste capacità non sono privilegio di pochi eletti, ma qualità intrinseche di ogni essere umano. Il compito dell’insegnante è aiutare lo studente a riconoscere la propria capacità di percepire una gamma di vibrazioni energetiche molto più ampia di quella che chiamiamo realtà ordinaria.
La mancanza di fiducia in sé stessi è il primo grande ostacolo all’espansione della percezione. Nella nostra tradizione, questa barriera viene superata sintonizzando progressivamente lo studente su nuove frequenze dei campi energetici cosmici. La loro realizzazione pratica rafforza la fede del futuro guerriero cosmoenergetico.
Oggi, quando queste tecniche diventano accessibili a molti, è fondamentale comprendere le intenzioni di chi insegna. Nessun essere umano ha il diritto cosmico di codificare energeticamente un altro. La manipolazione della coscienza, l’uso della paura e della minaccia appartengono a pratiche di dominio, non di evoluzione.
In conclusione, vorrei ricordare al lettore che ognuno di noi è una creazione meravigliosa e perfetta. Il diritto alla propria volontà, alla propria vita e al proprio destino appartiene solo al Creatore e a nessun altro.
Sii degno del tuo Creatore.
Accademico V. A. Petrov