I 7 chakra: quali sono, le caratteristiche, le schede e cosa fare per riequilibrarli

Probabilmente avrai già sentito parlare almeno una volta nella tua vita dei chakra.

I 7 chakra sono centri energetici molto importanti presenti nel nostro corpo sottile. Nella Cosmoenergetica rappresentano punti di ricezione, trasformazione e distribuzione dell’energia informata dei canali, e sono fondamentali per mantenere equilibrio, benessere e lucidità.

In questo articolo vedremo nei dettagli cosa sono i chakra, come funzionano e come possono essere armonizzati grazie alla pratica cosmoenergetica e alla corretta gestione dell’energia.

Iniziamo!

Cosa sono i chakra

“Chakra” è una parola sanscrita che significa ruota, disco, vortice.
I chakra sono descritti come centri vorticosi di energia che si trovano lungo un asse energetico interno che corre lungo la colonna vertebrale e raggiunge la sommità della testa.

Si arrivano a contare fino a 114 chakra, ma i principali, quelli più conosciuti e utilizzati nei percorsi energetici sono 7 chakra maggiori, localizzati dall’area del coccige fino al vertice del capo.

I chakra appartengono al corpo sottile, cioè alla parte energetica della persona. Prima che qualcosa si manifesti nel corpo fisico o nella psiche, esiste come informazione e flusso energetico; per questo, conoscere e lavorare sui chakra è utile per agire su benessere, equilibrio e salute in senso globale.

Nella tradizione cosmoenergetica i chakra sono considerati portali di scambio tra:

  • energia personale
  • energia universale
  • memoria energetica individuale e familiare
  • processi psichici e biologici

Imparando a lavorare con i chakra, si può innalzare la qualità dell’energia, ripulire blocchi, integrare traumi e ristabilire il normale flusso energetico nei sistemi più fragili della persona.

Ogni chakra è associato a:

  • un colore
  • un suono o frequenza
  • un’area del corpo
  • un tipo di funzione (fisica, emotiva, spirituale)
  • una qualità evolutiva

Le origini dei 7 chakra

Il concetto di chakra affonda le sue origini nelle tradizioni energetiche antiche dell’India e dell’Asia, ma oggi la loro comprensione si è notevolmente ampliata grazie a pratiche e sistemi contemporanei, tra cui la Cosmoenergetica, che lavora sui chakra tramite l’attivazione di frequenze (canali) e la riprogrammazione dei flussi energetici personali.

Le antiche culture sapevano già che ogni essere vivente è attraversato da una forza vitale e che i chakra sono i trasformatori principali di questa energia.

La tradizione moderna, applicata alla cosmoenergetica, ci insegna che quando i chakra sono armoniosi:

  • l’energia scorre in modo libero
  • i sistemi fisici e psicologici lavorano in sinergia
  • si sviluppa presenza, lucidità e centratura
  • migliorano creatività, relazioni e vitalità

Come funzionano i 7 chakra

I chakra ricevono l’energia, la filtrano e la smistano attraverso i canali energetici (Nadi) e i principali plessi nervosi e ghiandolari del corpo fisico. Ogni chakra, infatti, corrisponde a un sistema endocrino, a un’area nervosa e a precise funzioni psicosomatiche.

  • A livello fisico, i chakra influenzano organi, ghiandole e funzioni corporee.
  • A livello emotivo, influenzano identità, relazioni, autostima e capacità espressiva.
  • A livello spirituale, indicano le tappe evolutive della coscienza.

Nel lavoro cosmoenergetico, la stimolazione dei chakra avviene attraverso:

  • attivazione di canali (frequenze)
  • protocolli di riequilibrio
  • purificazione energetica
  • lavoro sulla memoria cellulare
  • respirazione consapevole
  • visualizzazioni guidate
  • sessioni individuali e cicli terapeutici

I 7 chakra

Ora che abbiamo visto le informazioni di base dei chakra, possiamo andare un po’ di più nel dettaglio. Come abbiamo detto i chakra principali sono sette e sono:

  • Muladhara – Chakra della terra o della radice
  • Svadhisthana – Chakra dell’acqua o sacrale
  • Manipura – Chakra del fuoco o del plesso solare
  • Anahata – Chakra del cuore
  • Visuddha – Chakra purificatore o della gola
  • Ajna – Chakra della luce o del terzo occhio
  • Sahasrara – Chakra della corona

Adesso che sappiamo cosa sono i chakra e come funzionano, vediamo ogni singolo chakra più da vicino!

#1 – Muladhara: il chakra della radice

Primo Chakra - Muladhara

La parola Muladhara viene dal sanscrito ‘mul’ significa radice, ‘adhara’ significa luogo.

Questo chakra si trova alla base della spina dorsale, nel perineo. È il chakra collegato alle gambe ed è quindi simbolo della terra e a tutto ciò che è solido e stabile. Per questo motivo è anche il chakra di tutte le parti più dure del corpo, come le unghie, le ossa e i denti.

Il chakra della radice o primo chakra simboleggia la stabilità, la fiducia in noi stessi e la sicurezza ed è collegato alla nostra sopravvivenza. Quando è equilibrato ci sentiamo sicuri, felici e capaci di vivere il momento presente, pieni di entusiasmo e pronti per progettare il nostro futuro.

È infatti fondamentale avere delle radici solide su cui poggiare tutta la nostra vita, proprio come sono fondamentali le radici per la sopravvivenza di un albero o le fondamenta per costruire una casa solida.

Quando il primo chakra non è in equilibrio possiamo sentirci infatti smarriti, apatici, sfiduciati e privi di sicurezza in noi stessi, non ci sentiremo mai soddisfatti in nessun luogo e tenderemo a cambiare spesso casa o città. Oppure si può sentire un forte attaccamento al passato al punto riuscire a vivere il momento presente. Ci opponiamo al cambiamento e sviluppiamo una totale mancanza di paura o una paura eccessiva, che può portarci a situazioni molto rischiose o all’incapacità di godere della bellezza della vita.

Il nostro corpo può risentirne con stanchezza e spossatezza, ma anche con problemi al colon, alla vescica, alla parte bassa della schiena, alle gambe e ai piedi.

In Cosmoenergetica:
Si lavora su Muladhara con canali di:

  • protezione energetica
  • purificazione dalle memorie familiari
  • stabilizzazione psichica
  • recupero energetico dei campi bassi

#2 – Svadhisthana: il centro della propria dimora

Secondo Chakra - Svadhisthana

Proseguendo il viaggio, il secondo chakra che troviamo è Svadhistana. Il nome deriva dal sanscrito in cui ‘swa’ significa proprio, ‘adhistha’ significa dimora. Si traduce come il centro della propria dimora.

Si trova nella parte bassa dell’addome, subito sotto l’ombelico. A differenza del primo, che indica stabilità, questo chakra è associato ai liquidi quindi al lasciar scorrere, al fluire, alla capacità di cambiamento.

Il secondo chakra è associato all’elemento acqua, elemento da cui deriva tutta la vita, l’acqua feconda generando nuova vita continuamente. All’acqua è associato anche il mondo delle emozioni, infatti questo chakra è la sede delle emozioni, della spontaneità, della creatività, del piacere e della sessualità.

Quando questo chakra non funziona armoniosamente sono le emozioni a risentirne di più. Abbiamo infatti forti sbalzi di umore, siamo pieni di rabbia, senso di colpa e vergogna e siamo soggetti ad attacchi di panico. La ricerca del sesso si trasforma in un mero stimolo fisico ma senza coinvolgere le emozioni. Questo porta inevitabilmente a storie insoddisfacenti con i propri partner.

A livello fisico possono verificarsi problemi e patologie nella zona bassa del ventre, come calcoli renali e disfunzioni dell’apparato riproduttivo e del ciclo mestruale, oltre a ciò che riguarda lo scorrere di fluidi, come l’apparato circolatorio o la vescica.

Per riequilibrare il secondo chakra dovrai lavorare sulle emozioni e sulla creativitàlavorare con i sensi, reclamare il diritto di sentire e di provare piacere. La pratica dello yoga a tutto tondo ti aiuterà a conoscere e gestire le tue emozioni. Anche la respirazione è importantissima per riequilibrare, perché ha un grande impatto sul mondo emozionale.

In Cosmoenergetica:
Si stimola Svadhisthana con canali di:

  • riequilibrio emozionale
  • rilascio di traumi e memorie sessuali
  • liberazione creativa

#3 – Manipura: il chakra del fuoco

Terzo Chakra

Manipura deriva dal sanscrito, in cui “Mani” significa gioiello, “pura” significa città. Si traduce città gioiello.

Il terzo chakra, il chakra del fuoco, si trova nel plesso solare, la parte dell’addome che si trova tra il diaframma e l’ombelico. È collegato all’apparato digerente e alla digestione, che “divora” il cibo proprio come il fuoco divora ciò che trova sul suo cammino.

Se il primo chakra è collegato alla stabilità e il secondo al fluire, il terzo chakra è quello dell’unione di questi due elementi, ossia la luce, l’energia, il calore e quando è ben equilibrato ci sentiamo energici, sicuri di noi stessi, forti e padroni di noi stessi. Non abbiamo paura dei giudizi altrui e sappiamo essere sempre all’altezza della situazione e non abbiamo difficoltà nel gestire noi stessi e le nostre emozioni.

Quando il terzo chakra non è in equilibrio possiamo notare la presenza di molti sintomi negativi, sia a livello fisico sia a livello mentale. Possono insorgere insicurezzascarsa autostima, introversione e un forte senso di inadeguatezza in tutte le situazioni. Talvolta l’arroganza, aggressività, la troppa sicurezza di sé, la costante ricerca di potere e il bisogno di auto-celebrarsi, servono a nascondere le proprie sconfitte e le proprie insicurezze.

A livello fisico lo squilibrio invece si manifestano problemi come disturbi del fegato, nausea, ulcera, gastrite, difficoltà di digestione e celiachia.

In Cosmoenergetica:

  • canali di potenziamento
  • eliminazione energie parassite
  • pulizia di campi emozionali “bruciati”

#4 – Anahata: il chakra del cuore

Quarto Chakra

Anahata significa “suono infinito” o “non colpito”, proprio perchè il cuore è un luogo puro dove non esiste il male.

Il chakra del cuore è il chakra centrale. Unisce i chakra superiori e più spirituali, a quelli inferiori e più materiali. E’ il chakra che media tra il corpo e la mente.

Il quarto chakra è in stretta correlazione con i polmoni e con la respirazione.

Questo chakra ci insegna come agire con amore e compassione e riconoscere che l’energia più potente che abbiamo è proprio l’amore. La sua energia ci insegna ad aprirci all’altro con amore, compassione e accettazione.

Quando è in equilibrio siamo capaci di amare incondizionatamente, amiamo senza aspettarci nulla in cambio, mostrandoci generosi con gli altri, premurosi e di cuore. Ma non siamo dipendenti dagli altri e riusciamo ad amare anche noi stessi e la nostra vita. Le energie del nostro cuore possono trasformare il mondo risvegliando fiducia e gioia in noi e negli altri. I nostri sentimenti sono liberi da dubbi e incertezze. 

Lo squilibrio di questo chakra sul piano fisico si manifesta con problemi cardiaci, asma e problemi respiratori, dolore e debolezza della parte superiore della schiena.

Sul piano emozionale e mentale si tende a farsi sopraffare da dolore, rabbia, gelosia, paura del tradimento e odio verso se stessi e gli altri, oppure ci si sente potenti e forti, al punto da non essere in grado di accettare amore dagli altri. Si è chiusi e non si è in grado di ricevere o, al contrario, si diventa facilmente vulnerabili e dipendenti dall’amore degli altri.

In Cosmoenergetica:

  • canali di armonizzazione relazionale
  • guarigione dal rifiuto
  • integrazione ferite del cuore

#5 – Vishuddha: il chakra della gola

Quinto Chakra

Vishudda si traduce come il centro della purezza: ‘shuddhi’ significa purificazione e ‘vi’ è un superlativo utilizzato per rinforzare questa qualità.

Vishuddha chakra si trova proprio alla base della gola ed è collegato alla comunicazione, sia con gli altri che con noi stessi, e alle emozioni che ne derivano.

Il colore di questo chakra è l’azzurro e simboleggia la trasparenza. Quando questo chakra è in equilibrio, infatti, riusciamo ad esprimerci in modo chiaro e limpido. La nostra voce è calma e rilassata, sappiamo ascoltare gli altri e riusciamo sempre ad esprimere quello che pensiamo.

L’equilibrio del quinto chakra porta anche una grande creatività, che è un mezzo molto potente per esprimere sé stessi. Le nostre relazioni sono piacevoli, ci interessiamo intensamente agli altri con comprensione e senza giudicare.

Anche la nostra capacità di concentrazione è molto alta. Dal momento che siamo molto predisposti all’ascolto, anche l’apprendimento diventa veloce ed efficace.

Al contrario, lo squilibrio di questo chakra porta a non riuscire né a esprimersi bene né ad ascoltare gli altri. Ciò che diciamo però non è quello che pensiamo realmente ma le nostre conversazioni saranno basate su bugie e manipolazioni. Ci sentiamo inoltre troppo sicuri di noi stessi e non accettiamo le critiche, nemmeno quando vengono dalle persone che amiamo.

Siamo incapaci di dire di no, ci sentiamo estremamente timidi e impacciati e non riusciamo ad esprimere la nostra creatività, né attraverso le parole, né attraverso le discipline artistiche. Tutto questo porta a una situazione di profondo disagio che a lungo andare potrà farci chiudere talmente tanto in noi stessi da non desiderare o addirittura aver paura di stare insieme ad altre persone.

Anche a livello fisico possiamo incorrere in problemi, primi tra tutti alla tiroide, ma anche alla respirazione e agli organi collegati. Possono manifestarsi malesseri come asma, bronchite, afte alla bocca, disturbi del linguaggio ma anche otiti e dolori alle orecchie.

Quando il quinto chakra non funziona armoniosamente, quello che dobbiamo riuscire a fare è tirare fuori la nostra creatività e imparare ad apprezzare il silenzio e l’ascolto. Saranno molto utili le pratiche di recitazione di mantra e quelle di visualizzazione così come l’ascolto di determinati suoni o vibrazioni. 

Se sentiamo di avere un “blocco creativo” cerchiamo di combatterlo dipingendo, scrivendo, ballando oppure cantando. L’importante è riuscire lasciarsi andare alle proprie emozioni e in questo potrà essere utile anche la pratica del journaling: una tecnica potente per l’espressione di sé.

In Cosmoenergetica:

  • canali di pulizia mentale
  • liberazione del linguaggio interno
  • rimozione programmazioni tossiche

#6 – Ajna: il chakra del terzo occhio

Sesto Chakra

Il chakra del terzo occhio si trova nella testa, tra le sopracciglia, ed è il simbolo dell’intuizione e della vista al di là delle apparenze e al di là anche della stessa realtà.

È collegato agli occhi ma anche alla fronte, al cervello e al midollo spinale. In questo chakra si collegano tutti gli opposti e tutte le dualità, come il maschile e il femminile, la ragione e l’intuizione, la forma e la sostanza, il corpo e la mente, il buono e il cattivo.

E il terzo occhio vede quello che esiste oltre a queste separazioni, dissolvendo le dualità per arrivare a scorgere la vera realtà.

Se il flusso di energia che attraversa questo quinto chakra non viene bloccato, entriamo in sintonia con il nostro Sè. Diveniamo intuitivi, consapevoli, concentrati e altamente percettivi, l’empatia si amplifica e possiamo riuscire capire cosa pensano le altre persone.

Vediamo il mondo per quello che è, nella sua energia e nella sua spiritualità, con saggezza e senza pregiudizi. Riusciamo a comprendere l’essenza di ciò che ci circonda, scorgendo oltre quello che guardiamo con gli occhi.

Quando Ajna non è in equilibrio diventiamo egoisti, cinici, materialisti, freddi e calcolatori. Ci fidiamo solo di quello che vediamo con gli occhi e non riusciamo a percepire più quello che esiste oltre. Non riusciamo più a sognare né a progettare il nostro futuro, diventiamo insensibili e distaccati, senza capacità di rimanere concentrati a lungo su qualcosa.

A livello fisico sarà la testa ad essere colpita: mal di testa, emicrania, stanchezza, insonnia, nevrosi, dolori agli occhi e perfino cecità.

È importante quindi che anche il sesto chakra sia sempre in equilibrio per mantenere la serenità interiore e un rapporto stabile con gli altri.

In Cosmoenergetica:

  • canali di percezione sottile
  • ampliamento della coscienza
  • sviluppo del “testimone interno”

# 7 – Sahasrara: il chakra della corona

Settimo Chakra - Sahasrara

Arriviamo infine al settimo chakra, il più alto di questa ascesa: il chakra della corona.

A proposito di questo chakra, Osho Rajneesh diceva:

Nell’istante in cui la tua energia si sprigiona dal sahasrara […] non sei più un uomo. A quel punto non appartieni a questa Terra; sei diventato divino.

Sahasrara è il chakra della liberazione, della conoscenza e della beatitudine. Non si trova nel corpo fisico, bensì al di sopra, sopra la testa. È legato all’energia dell’universo, alla connessione con il Divino, all’Illuminazione. Chi raggiunge questo stadio avrà compreso i misteri della vita, la nascita e la morte.

Questo chakra è rappresentato da un loto con mille petali, un numero simbolico che indica l’infinito. La sua energia dissolverà il tuo Io nel Tutto, permettendo di sperimentare l’Unione di cui tanto si parla nello yoga.

L’apertura del settimo chakra saprà donarti saggezza, benessere, tranquillità e felicità. Sarai paziente, comprensivo e compassionevole.

Se il flusso di energia del settimo chakra è bloccato, non riusciremo a coltivare la nostra spiritualità. Ci sentiremo quindi apatici, sconfortati, senza voglia di vivere, depressi. Oppure saremo attaccati alle cose poco importanti, ai beni materiali e al potere, sopraffatti dall’ignoranza e dall’insoddisfazione e ci sentiremo sempre ansiosi, arroganti, impazienti.

Anche sul piano fisico ne risentiremo con grande spossatezza, confusione mentale, depressione, apatia fino a sfociare nella psicosi e nella schizofrenia.

In Cosmoenergetica:

  • canali spirituali
  • connessione al campo superiore
  • allineamento con il Bene Superiore

Conclusioni

I chakra sono mappe evolutive dell’essere umano.
Conoscere il loro funzionamento permette di intervenire in modo preciso su:

  • blocchi emozionali
  • disturbi psicosomatici
  • stanchezza energetica
  • memorie familiari
  • traumi e autosabotaggi
  • potenziale inespresso

La Cosmoenergetica lavora direttamente sui chakra attraverso frequenze e protocolli operativi che non richiedono sforzo fisico né posture, ma presenza, intenzione e canali attivi.

Riequilibrando i chakra, l’energia torna a scorrere in modo naturale e questo porta più chiarezza mentale, armonia nelle relazioni, forza interiore e sicurezza nel proprio percorso di vita.

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